Ritornando da un viaggio, ho pensato alla città che vorrei:
1. Vorrei vivere in una città quieta e operosa, ricca di attività e di occasioni, nella pacifica coesistenza di tutti i gruppi sociali e culturali, di tutte le fasce d’età.
2. Vorrei una città creativa, capace di esprimere una cultura all’altezza di quella espressa nei secoli passati.
3. Vorrei una città conosciuta, amata e rispettata dai suoi cittadini e prima ancora dai suoi amministratori ed impiegati pubblici.
4. Vorrei una città che considerasse il centro il suo salotto e la periferia le sue stanza di vita.
5. Vorrei una città nella quale il verde non fosse visto come un problema, ma come una risorsa ambientale e sociale, da sviluppare con l’aiuto di tutti i cittadini.
6. Vorrei una città il cui sviluppo non significasse nuove costruzioni che consumano suolo agricolo ma recupero e riqualificazione degli edifici e degli spazi esistenti.
7. Vorrei poter girare tutta la città a piedi, in bicicletta o su mezzi pubblici, in sicurezza e tranquillità.
- Vorrei una città in cui mi sento veramente a casa mia e alla quale torno volentieri dopo un viaggio.
Vorrei condividere con gli altri queste mie riflessioni (ed altre); per questo ho pensato di aprire questo blog.
La foto pubblicata sopra fa parte della serie Unpredictable Trees creata dall’artista Barbara Nati.
© Barbara Nati 2014 www.b-n.it